festival del cinema nuovo patrocinio
Concorso internazionale cortometraggi

giuria DELLA VII EDIZIONE e criteri di valutazione

Presidente onorario della Giuria
Pupi Avati - regista, sceneggiatore, produttore

Presidente della Giuria
Giampaolo Letta - Amministratore Delegato e vicepresidente di Medusa Film

Vice Presidente della Giuria
Claudio Villa - animatore cineforum, membro giuria “David di Donatello”

Membri della Giuria
Marcella Colombo – segretaria “Pubblicità Progresso”
Bernardino Marinoni – critico cinematografico
Armando Buonaiuto – Segretariato Sociale RAI
Giovanni Farina – presidente ANFFAS Onlus Martesana
Emanuele Brambilla – responsabile Servizio Comunicazione Fondazione Don Gnocchi
Dario Busi – educatore Comunità Diurne Disabili
Vito Sinopoli – presidente Editoriale Duesse
Marco Ardemagni – autore, conduttore radiofonico
Riccardo Benini – presentatore, conduttore ed organizzatore eventi
Francesco Tomasiello – rappresentante ArTelesia Festival
Walter Baldi – sindaco di Gorgonzola, membro di diritto

Segretaria della Giuria
Elena Sorzi – educatore, laureata presso l’Università Cattolica di Milano
con tesi sul Festival del Cinema Nuovo

criteri di valutazione deI CORTOMETRAGGI

Come potete ben intuire non è compito facile valutare e scegliere.
Nella valutazione dei cortometraggi pervenuti in redazione, preciso che si sono seguiti i seguenti criteri di merito:

  1. Originalità del soggetto di vera fiction
  2. Numero e gravità degli attori disabili e loro protagonismo
  3. Tecnica di ripresa e montaggio
  4. Ritmo adeguato di narrazione
  5. Qualità audio e colonna sonora
  6. Location della storia
  7. etc..

Nel susseguirsi delle edizioni la qualità dei cortometraggi è nettamente migliorata: ogni filmato evidenzia passione e creatività e, spesso, anche professionalità; ma, soprattutto, in ogni filmato, emoziona l’intensità delle espressioni irripetibili, la voglia di fare cinema dei vostri/nostri attori.

So benissimo che queste piccole opere d'arte richiedono un impegno straordinario e che possono essere apprezzate in tutto il loro valore solo all’interno della comunità che le ha prodotte: giovani, familiari, operatori e collaboratori.

Spero che l’aver partecipato al Festival (al di là dell'essere o non essere entrati in finale) vi sia da stimolo per l’utilizzazione della tecnica cinematografica come mezzo di espansione creativa-emotiva (a volte anche terapeutica per i nostri giovani) come esperienza di integrazione gratificante.

Sono sicuro però che il vero riconoscimento per il vostro impegno sia l’entusiasmo e la gioia dei giovani protagonisti e l’ammirazione dei loro familiari: la disabilità non è solo problema!

Dott. Romeo Della Bella